Info e Prenotazioni

Sindrome dell’Occhio Secco: arriva il nuovo trattamento a luce pulsata

HAI QUALCUNO DI QUESTI SINTOMI?

  • secchezza oculare
  • disagio e irritazione
  • lacrimazione eccessiva
  • arrossamento
  • secrezione
  • affaticamento
  • bruciore o dolore
  • prurito
  • fotofobia (elevata sensibilità alla luce)
  • formicolio o sensazione di corpo estraneo

…POTRESTI AVERE L’OCCHIO SECCO.

Trattamento luce pulsata per occhio secco

Risolvi il problema con il trattamento innovativo oggi disponibile denominato IRPL (Intense Regulated Pulsed Light).

Dispositivo E Eye per luce pulsata occhio secco

Questa nuova cura per l’occhio secco è una procedura non invasiva, che utilizza un dispositivo progettato per ripristinare una corretta funzione del film lacrimale, mediante un’intensa luce pulsata.

  • Il trattamento dura pochi minuti e non causa alcun disagio per il paziente. È indolore e completamente innocuo per il bulbo oculare.
  • È consigliabile un ciclo di 3 sedute, effettuate nell’arco di 2 mesi (giorno 0/15/45; una quarta seduta è opzionale).
  • I benefici ottenuti appaiono dopo ogni seduta e verranno mantenuti per un anno circa. In seguito è consigliabile una seduta di mantenimento annuale.

La sindrome da Disfunzione Lacrimale (detta anche “occhio secco”) è una patologia che impiega anni a manifestarsi, e che può peggiorare in caso non venga curata, causando blefariti, congiuntiviti ed in casi più gravi ulcere corneali. Colpisce tra il 5 e il 15% della popolazione.

La sindrome dell’occhio secco si manifesta in due principali forme:

  • L’eccessiva evaporazione lacrimale (dislacrimia), che è la causa dell’86% dei casi di occhio secco, è provocata dall’ostruzione delle ghiandole di Meibomio che si trovano nelle palpebre. Tale patologia è nota come Disfunzione delle ghiandole di Meibomio. Queste ghiandole sono responsabili della produzione dello strato lipidico delle lacrime. Quando non funzionano correttamente, non secernono sufficiente sostanza oleosa nel film lacrimale. Di conseguenza le lacrime, che servono a lubrificare gli occhi e a proteggerli, evaporano troppo velocemente.
  • La ridotta produzione lacrimale (ipolacrimia) si verifica quando le ghiandole lacrimali non creano una quantità sufficiente di soluzione acquosa in grado di mantenere l’umidità oculare.

Quali sono i fattori di rischio più comuni?

  • menopausa (causata dalle modifiche degli equilibri ormonali)
  • uso e igiene delle lenti a contatto
  • assunzione di alcuni farmaci
  • malattie metaboliche e immunologiche
  • utilizzo di cosmetici
  • età avanzata

In che modo la sindrome da occhio secco influisce negativamente sulla vista e sulla qualità della vita?

I sintomi dell’occhio secco possono causare grossi disagi nelle attività quotidiane, come  leggere, utilizzare un computer, guidare o guardare la televisione possono diventare difficili. Inoltre l’uso delle lenti a contatto potrebbe essere inibito. E con il trascorrere delle ore della giornata, probabilmente i sintomi diverrebbero più accentuati, impedendo la pratica delle normali attività che siete soliti svolgere.

La sindrome da occhio secco è una patologia cronica, che senza adeguati interventi può portare alle seguenti problematiche:

  • aumento dell’evaporazione lacrimale
  • lesioni della superficie oculare
  • infiammazione delle cellule
  • instabilità e diminuzione della vista
  • aumento del malessere
  • instabilità del film lacrimale

Il forte disagio sottolinea una reale condizione fisica che richiede una terapia che arresti il ciclo di deterioramento e l’aggravarsi dei sintomi.

Se non avete tratto giovamento durevole da prescrizioni mediche o presidi terapeutici da banco (lacrime artificiali, integratori o fonti alimentari ricche di acidi grassi ed omega-3), che possono offrire solo un sollievo momentaneo, è possibile che non fossero i rimedi appropriati a colpire la causa primaria della vostra patologia. L’utilizzo di alcuni colliri, come i corticosteroidi e gli antibiotici, può rendersi necessario per ridurre l’infiammazione in caso di blefariti e/o blefarocongiuntiviti, spesso associate alle disfunzioni lacrimali.

Indagine diagnostica

Viene effettuata l’analisi del film lacrimale, dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Diversi metodi sono disponibili ed effettuati durante la visita oculistica, a seconda dei sintomi manifestati:

  • questionario ODSI (indice di sofferenza della superficie oculare)
  • valutazione delle ghiandole di Meibomio
  • tempo di rottura del film lacrimale
  • analisi dell’integrità e regolarità della superificie del film lacrimale, dopo ammiccamento
  • valutazione del menisco lacrimale e strato lipidico
  • test di Schirmer

Domande Frequenti

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato saltuariamente anche di sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

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