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Per la valutazione del film lacrimale e di idoneità al nuovo trattamento a luce pulsata.
Venerdì 16 febbraio presso il Centro Oculistico Quattroelle di Milano.

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Iluvien: il nuovo farmaco per le malattie infiammatorie oculari e l’edema maculare

Centro Quattroelle

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Al Centro Oculistico Quattroelle è disponibile il nuovo farmaco “Iluvien” per trattare malattie infiammatorie oculari e l’edema maculare

Farmaco Iluvien contro edema maculare

A chi è indirizzato Iluvien?

Iluvien è utile a tutti quei quei pazienti che necessitano di costanti e ripetute iniezioni di steroide per evitare la continua formazione di edema maculare.

Ora grazie ad Iluvien è possibile eseguire un’unica iniezione che agisce per più tempo all’interno dell’occhio e che evita spesso il peggioramento visivo.

Oggi è possibile trattare le malattie infiammatorie della parete posteriore dell’occhio e l’edema maculare mediante la somministrazione di farmaci specifici nel vitreo, in modo che possano svolgere la loro attività direttamente dove serve senza interessare il resto dell’organismo, evitando pertanto eventuali complicanze sistemiche.

Iluvien è un nuovo farmaco, disponibile in Italia da pochi mesi e approvato dall’Aifa, disponibile nel Centro Oculistico Quattroelle.

Studi clinici internazionali hanno dimostrato che questi trattamenti sono in grado di rallentare l’evoluzione della malattia oculare e di controllare l’edema stabilizzando o migliorando la vista.

Se non trattato, l’edema maculare porta a una sofferenza dei recettori visivi che pian piano smettono di funzionare provocando un danno visivo irreversibile. Pertanto è fondamentale intervenire tempestivamente e con una terapia mirata per evitare ulteriori peggioramenti visivi.

Quali sono le patologie che possono causare l’edema maculare?

Diverse patologie oculari possono causare edema maculare: la retinopatia diabetica, la degenerazione maculare, l’occlusione venosa retinica di branca o centrale, le infiammazioni del segmento posteriore dell’occhio (uveiti).

Talvolta in seguito ad interventi chirurgici oculari (quali la cataratta) può presentarsi un edema maculare. Alla base di questa patologia c’è la rottura della barriera emato‐retinica in cui giocano un ruolo fondamentale i mediatori dell’infiammazione (citochine, prostaglandine).

La conseguenza di tale alterazione retinica è la comparsa di alterazioni visive di vario tipo quali: calo della vista, visione distorta, annebbiamento visivo e sensazione di abbagliamento.

Perché ricorrere ai farmaci intravitreali?

Gli obiettivi essenziali che si pongono i farmaci intravitreali sono la riduzione del processo infiammatorio, l’inibizione della formazione di neovasi e la riduzione dell’edema nell’area maculare.

Questi effetti non sono sempre accompagnati da un miglioramento della vista, ma spesso aiutano a conservare la vista residua o a rallentare il peggioramento.

Le categorie di farmaci attualmente disponibili per il trattamento dell’edema maculare diabetico mediante iniezione intravitreale sono due: i farmaci anti‐VEGF e gli steroidi. In quest’ultima categoria rientra il Fluocinolone acetonide (ILUVIEN).

Quando è consigliato ricorrere all’utilizzo di ILUVIEN?    

L’utilizzo di Iluvien è indicato per il trattamento della compromissione visiva associata all’edema maculare diabetico cronico che non risponde in misura sufficiente alle altre terapie disponibili.

L’innovazione di questo impianto è il rilascio prolungato dello steroide all’interno dell’occhio. Ogni impianto di Iluvien rilascia fluocinolone acetonide lentamente per un periodo massimo di 36 mesi.

Con questo nuovo farmaco il trattamento laddove fosse necessario e dove i rischi non superino i benefici può essere ripetuto non prima di 12 mesi riducendo per il paziente il numero di interventi e di conseguenza i rischi infettivi che ciascun trattamento comporta.

Impianto Iluvien per edema maculare

1 IMPIANTO (3.5 mm x 0.37 mm) di Iluvien dura fino a 36 MESI

Come si esegue l’intervento ?

L’iniezione intravitreale viene effettuata in sala operatoria in un ambiente chirurgico sterile. E’ un atto chirurgico che si realizza in diverse fasi: anestesia locale tramite un collirio anestetico, disinfezione della cute perioculare e del sacco congiuntivale, l’iniezione intravitreale a 3.5/4 mm dal limbus per via transcongiuntivale e l’instillazione di un collirio antibiotico. Alla fine dell’iniezione viene eseguito un controllo del tono oculare e un controllo della perfusione del nervo ottico.

Il paziente nel Centro oculistico Quattroelle viene seguito passo passo dall’entrata in sala operatoria alla sua uscita ricevendo istruzioni scritte sul comportamento da tenere e sui farmaci da utilizzare.

Il paziente dovrà instillare nei giorni successivi nell’occhio operato una terapia locale con colliri ed una eventuale terapia sistemica rispettando le indicazioni date dallo specialista.

 

Domande Frequenti

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato saltuariamente anche di sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

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