Info e Prenotazioni

Anomalie Congenite del nervo ottico

APLASIA DEL NERVO OTTICO

L’aplasia del nervo ottico è una malformazione congenita, estremamente rara e che colpisce soggetti altrimenti sani. Consiste nell’assenza completa del nervo ottico, delle cellule ganglionari retiniche e dello strato delle fibre nervose.

L’esame del fondo oculare rivela l’assenza del disco ottico, dei vasi retinici ed una mancata differenziazione maculare. In alcuni casi è stata riportata un’area biancastra corrispondente alla papilla ottica, senza vasi retinici e senza differenziazione maculare.

L’aplasia del nervo ottico è un’affezione di solito unilaterale e, a differenza dell’ipoplasia del nervo ottico, non è associata ad anomalie cerebrali. A livello oculare può essere accompagnata da altre alterazioni malformative quali microftalmo, aplasia iridea, cataratta e persistenza del vitreo primitivo. Anche il decorso intracranico del nervo ottico sano può essere anomalo e il chiasma ottico può essere assente.

IPOPLASIA DEL NERVO OTTICO

L’ipoplasia del nervo ottico un’affezione caratterizzata da deplezione degli assoni che costituiscono il nervo ottico non associata ad alterazioni della componente gliale.

L’eziologia di questa malformazione congenita non è nota, anche se si ipotizza un blocco nella differenziazione delle cellule ganglionari durante la gestazione.

L’ipoplasia del nervo ottico può essere monolaterale o bilaterale ed in alcuni casi associata ad alterazioni neurologiche importanti quali la displasia setto-ottica con deficit endocrinologici importanti (S. di De Morsier).

L’esame del fondo oculare rivela la presenza di un disco ottico di piccole dimensioni, di colorito grigiastro, con un alone peripapillare giallastro al cui interno si nota un anello pigmentato (segno del “doppio anello”).

COLOBOMA DEL NERVO OTTICO

Il coloboma del nervo ottico è un’anomalia congenita del nervo ottico, è la conseguenza dell’anomala o incompleta chiusura dell’estremità prossimale della fessura embrionale.

Il disco ottico è caratterizzato da un aumento delle dimensioni e dalla presenza di un’escavazione di colorito biancastro-gelatinoso, decentrata inferiormente, che riflette la posizione della fessura embrionale.

I vasi decorrono decentrati al di fuori di tale escavazione. La rima neuroretinica inferiore è di solito assente ed il difetto può estendersi ulteriormente interessando la coroide e la retina inferiore fino al corpo ciliare ed all’iride. L’acuità visiva può variare tra 1/10 e 10/10 a seconda dell’interessamento o meno del fascio papillo-maculare.

Il coloboma del nervo ottico può essere mono o bilaterale e può occorrere isolato, può essere accompagnato da diverse anomalie sistemiche (sindrome di Aicardi, sindrome di Walker-Warburg).

MALFORMAZIONE DI “MORNING GLORY”

La malformazione di “Morning Glory” rappresentata da un’escavazione ad imbuto del polo posteriore,
comprende l’area del disco ottico.

Quest’ultimo appare rilevato sul piano retinico, di dimensioni aumentate, di colorito roseo-grigiastro con un anello pigmentario peripapillare.

La parte centrale del disco ottico è occupata da un ciuffo di tessuto gliale. I vasi retinici emergono dalla parte periferica invece che dal centro del disco ottico.

MEGALOPAPILLA E PAPILLA DOPPIA

Il termine megalopapilla indica una papilla ottica di dimensioni maggiori rispetto alla norma con conseguente escavazione ampia ma associata a rima neurale mantenuta.

La presenza di una doppia papilla è invece un reperto molto raro. Si ritiene essere dovuta ad una anomala duplicazione del disco ottico in due parti, di cui una costituisce la papilla ottica principale, l’altra quella satellite.

DRUSEN DEL NERVO OTTICO

I drusen del nervo ottico sono formazioni ialine ad alto contenuto di glucosaminoglicani, acellulari, di colorito giallastro e di forma rotondeggiante, situate negli spazi extracellulari papillari. Di solito sono bilaterali e familiari (vi sarebbe una trasmissione dominante irregolare).

Si distinguono drusen superficiali, di solito facilmente riconoscibili, e drusen profonde meno evidenti all’esame oftalmoscopico. La presenza di drusen della testa del nervo ottico può essere responsabile di modificazioni dell’aspetto del disco ottico che simulano il papilledema.

Convenzioni

I nostri centri sono convenzionati con ASSICURAZIONI, FONDI INTEGRATIVI e FONDI SANITARI AZIENDALI. Si consiglia agli assistiti di verificare preventivamente termini e condizioni della propria posizione assicurativa.

Scopri

Finanziamenti

Con il servizio PAGODIL, possibilità di pagamenti dilazionati, senza interessi ed alcun costo aggiuntivo. Chiama per informazioni​.

Scopri

Domande Frequenti

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

Contattaci