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Neuropatia ottica ischemica anteriore (AION)

Un soggetto anziano deperito e inappetente, si presenta con una grave, improvvisa perdita del visus (in genere da 1/10 alla cecità completa), sovente preceduta da momenti di cecità transitoria (amaurosi fugace) e del campo visivo in un solo occhio, senza dolore, che tende a peggiorare progressivamente. Il riflesso pupillare è assente e il fundus oculi rivela un disco ottico edematoso (Figura 5). E’ questo il quadro classico di neuropatia ottica ischemica anteriore (AION), vero e proprio infarto delle arterie ciliari posteriori brevi, incaricate di irrorare le porzioni anteriori del nervo ottico. Va subito distinta la forma non-arteritica (in cui le cause sono sempre collegate alle precarie condizioni generali – ipertensione arteriosa, diabete, aterosclerosi, malattie del collagene…, la testa del nervo ottico si presenta iperemica, con piccole emorragie circostanti, e la prognosi relativa al coinvolgimento dell’altro occhio è discreta – in media accade dopo circa tre anni) dalla variante secondaria all’arterite giganto-cellulareo temporale di Horton, malattia infiammatoria idiopatica che coinvolge le arterie di medio calibro, in cui il malessere e la debilitazione sono accentuati, c’è mal di testa e il nervo ottico è pallido, oltre che gonfio a bordi sfumati. Anche la circolazione all’interno delle arterie retiniche è compromessa da infiltrati di cellule infiammatorie delle pareti (vedi anche “occlusione dell’arteria centrale retinica nel quaderno Occlusioni vascolari) e il rischio di coinvolgimento bilaterale nel breve periodo è alto.

La gestione dell’AION prevede la raccolta di un quadro clinico generale completo, attivando la consulenza dell’internista o del reumatologo. L’esecuzione immediata degli esami emato-chimici orienta verso le forme arteritiche (caratterizzate da valori elevati di VES e PCR), cui sarà richiesta l’esecuzione di una biopsia dell’arteria temporale per la conferma istologica della diagnosi. La terapia delle forme non arteritiche non è diversa da quella necessaria al controllo delle patologie cardio-circolatorie sottostanti. L’AION arteritica è invece una vera emergenza che va immediatamente aggredita con l’ospedalizzazione e la terapia cortisonica endovenosa. Tornato al domicilio, il paziente dovrà continuare dosi personalizzate di steroidi per bocca a scalare, ma per periodi lunghi (tra i due e i quattro anni) con frequenti monitoraggi di VES e PCR, per proteggersi dall’evoluzione della malattia e quindi dalla cecità irreversibile.

Convenzioni

I nostri centri sono convenzionati con ASSICURAZIONI, FONDI INTEGRATIVI e FONDI SANITARI AZIENDALI. Si consiglia agli assistiti di verificare preventivamente termini e condizioni della propria posizione assicurativa.

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Domande Frequenti

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato saltuariamente anche di sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

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