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Intervento di cataratta con facoemulsificazione

L’intervento di cataratta si rende necessario quando il cristallino inizia ad opacizzarsi. Con la sua sostituzione e con l’impianto di una lente intraoculare (IOL), è possibile ripristinare la trasparenza dei diottri oculari.

Come avviene l’intervento di cataratta

La tecnica più utilizzata per l’intervento di cataratta è la facoemulsificazione. In pochi minuti con una sonda ad ultrasuoni il cristallino opaco viene aspirato e viene sostituito da una lente attraverso una mini-incisione che non richiede sutura (Figura 4a).

Al posto del cristallino, si inserisce una lente intraoculare (IOL) progettata su misura per ogni singolo occhio. Con la facoemulsificazione della cataratta si coglie l’opportunità di correggere contemporaneamente i difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo) ad essa associati.

Anche la presbiopia può essere corretta con una lente IOL multifocale (Figura 4b), disponibile anche nella variante torica (correttiva dell’astigmatismo), che consente la completa indipendenza dall’occhiale anche in età avanzata. Ammesso che le altre componenti del sistema (retina, nervo ottico, centri visivi del cervello) funzionino adeguatamente.


Intervento cataratta: facoemulsificazione

Figura 4. Schema di sonda per la facoemulsificazione mentre aspira un pezzo di cristallino catarattoso (a) e una IOL multifocale di ultima generazione (b)

I vantaggi: quanto dura l’operazione alla cataratta? è dolorosa?

Nel Centro Oculistico Quattroelle di Milano eseguiamo l’intervento di cataratta con facoemulsificazione da diversi anni.

I vantaggi di questa operazione alla cataratta sono molti:

  • dura pochi minuti (in media solo 7)
  • non è dolorosa
  • si effettua senza ricovero
  • anestesia senza punture, solo collirio (anestesia topica)
  • non richiede punti di sutura
  • recupero in pochi giorni delle normali funzioni visive

L’intervento di facoemulsificazione della cataratta non rimuove il cristallino in toto, come si faceva una volta, ma ne conserva l’involucro capsulare, creando una specie di busta (il “sacco” capsulare) in cui viene alloggiato il cristallino artificiale. Tranne casi rarissimi, in cui un difetto del materiale plastico ne aveva provocato l’opacizzazione a distanza, la lente intraoculare è destinata a restare trasparente per sempre.

Il sacco capsulare, per contro, va soggetto alle leggi dell’età, e tende ad opacizzarsi, anche se con tempi e modalità poco prevedibili. La visione torna a velarsi, compare la cosiddetta cataratta secondaria.

OPERAZIONE DELLA CATARATTA SECONDARIA TRAMITE LASER YAG

L’operazione della cataratta secondaria si effettua con un raggio laser (lo YAG laser) che in circa 30 secondi, seduti nella solita poltrona di visita e senza il minimo disturbo, apre la capsula posteriore al centro, in corrispondenza dell’apertura pupillare (Figura 5), rispettandone l’integrità alla periferia, dove le parti stabilizzatrici della IOL, le anse o apte, si agganciano.

Operazione laser cataratta

Figura 5. “Pulizia” dell’opacità capsulare posteriore mediante YAG laser (capsulotomia laser)

Intervento alla cataratta e rischi possibili

I rischi dell’intervento alla cataratta sono praticamente nulli, le uniche possibili complicazioni derivano dall’insorgere di infezioni. Per scongiurare questo pericolo basta fare uso dei colliri antibiotici prescritti dal medico, eseguire le visite di controllo fissate dall’oculista ed evitare di sfregare o toccare l’occhio operato.

Intervento di cataratta e convalescenza

Dopo l’intervento alla cataratta è normale avvertire un po’ di bruciore agli occhi per 4-5 ore circa, dopo le quali si comincia già a vedere meglio. Entro 24 ore le condizioni visive normali vengono recuperate del tutto e i fastidi scompaiono.

Per qualche giorno cercate di non dormire dal lato dell’occhio operato e astenetevi dal fare sport per un mese circa (specie se si tratta di nuoto).

Durante i primi giorni dall’intervento alla cataratta state attenti a non fare entrare shampoo o sapone nell’occhio operato.

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Domande Frequenti

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]