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Vitrectomia: intervento per pucker maculare

Vitrectomia e pucker maculare: quando operare?

Si ricorre all’intervento per pucker maculare, all’opzione chirurgica, nei casi un cui la terapia farmacologica non risulta efficace o non può proprio essere applicata. L’unico modo per arrestare il peggioramento della membrana epiretinica è infatti la vitrectomia.

I vantaggi della vitrectomia per pucker maculare

L’intervento per pucker maculare con vitrectomia è in grado di restituire l’integrità anatomica della retina e un conseguente miglioramento della capacità visiva. In questo modo vengono ridotti anche i sintomi del paziente (annebbiamento e distorsione delle immagini) destinati a durare nel tempo (il pucker in genere non recidiva). Il risultato funzionale dipende in larga misura dal coinvolgimento della retina (intensità e durata della sua sofferenza) e può essere lento o incompleto, in caso di effettuazione tardiva della chirurgia.

L’intervento di rimozione di membrana epiretinica è eseguito presso il nostro centro oculistico da un’equipe esperta, che opera con strumenti all’avanguardia.

I vantaggi della Vitrectomia sono numerosi:

  • occorre solo l’anestesia locale
  • è indolore
  • l’intervento dura circa 30 minuti
  • non necessita di ricovero

Diversi controlli clinici e strumentali (OCT) sono richiesti nei primi due-tre mesi e poi mantenuti a intervalli regolari, via via più diluiti.

Pucker maculare e cataratta

Chi non avesse già effettuato la chirurgia della cataratta deve mettere in conto, nel corso dei 12-18 mesi successivi all’intervento per il pucker maculare, una probabilità statistica assai elevata (>60%) di dover effettuare una seconda chirurgia per l’estrazione della cataratta. Le caratteristiche di questo intervento sono del tutto simili a quelle dei casi di routine.

Consigli per il periodo post operatorio del pucker maculare con vitrectomia

Dopo l’intervento di vitrectomia per il pucker maculare il paziente viene sottoposto a una visita oculistica di controllo per verificare che non vi siano infezioni e che la pressione intraoculare sia nella norma.

Durante il periodo post operatorio il paziente dovrebbe:

  • portare un occhiali da sole, a causa dell’ipersensibilità alla luce
  • usare colliri antibiotici per un periodo di 2 settimane circa
  • evitare di sfregare l’occhio operato
  • di notte utilizzare una conchiglia di plastica a protezione dell’occhio per circa una settimana
  • evitare di fare sforzi per almeno un paio di giorni
  • impedire che sporco e polvere vengano a contatto con gli occhi
  • astenersi dal radersi, fare la doccia o lavarsi il viso per 3 giorni, dopo i quali bisogna comunque prestare attenzione all’occhio operato.

L’oculista fisserà poi anche una serie di visite di controllo periodiche per tenere monitorata la patologia.

Per informazioni o per prenotare una visita oculistica chiamate lo 028057388 o inviateci una email.

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Domande Frequenti

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato il sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]