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Cross linking corneale del cheratocono

Il cross linking corneale del cheratocono è diventato l’intervento chirurgico più efficace per la cura di questa patologia ed evitare il trapianto di cornea.

Che cos’è il cross linking corneale?

Il cross linking corneale del cheratocono è un intervento chirurgico mini invasivo che rinforza le fibre della cornea bloccando lo sviluppo della malattia.

L’operazione è suddivisa in diverse fasi: all’inizio viene usato sulla cornea un collirio a base di vitamina B2, riboflamina. Segue poi l’uso del laser di raggi ultravioletti di tipo A (UVA), che assieme alla vitamina B2 aumenta i ponti molecolari e quindi la resistenza degli strati più interni della cornea.

Le modalità di svolgimento di questa cura del cheratocono sono due, ossia con o senza la rimozione dell’epitelio. Prima di decidere quale metodo scegliere vengono effettuati degli esami diagnostici sul paziente.

I vantaggi del cross linking corneale per la cura del cheratocono

Il cross linking corneale presenta una serie di vantaggi per il paziente affetto da cheratocono:

  • arresta la malattia nel momento in cui inizia il trattamento
  • è indolore
  • anestesia senza punture, solo colliri
  • non occorre ricovero
  • l’operazione dura meno di un’ora

Subito dopo la cura del cheratocono con cross linking corneale non è possibile guidare, per cui occorre arrivare accompagnati da un’altra persona.

I rischi del cross linking corneale

L’intervento di cross linking corneale per la cura del cheratocono non presenta particolari rischi, dato che viene preceduto e seguito da una serie di esami diagnostici e di controllo.

L’unico rischio concreto, come in tutte le operazioni agli occhi, è l’insorgere di infezioni dopo l’intervento. Per scongiurarlo però è sufficiente seguire le basilari norme igieniche e utilizzare un collirio antibiotico, se prescritto dal medico.

Consigli per il periodo post operatorio di cross linking

Nei 2-3 giorni successivi al cross linking corneale del cheratocono potreste avvertire una serie di sintomi dovuti all’operazione, come dolore agli occhi, la sensazione di corpo estraneo e una maggiore sensibilità alla luce. Si tratta di effetti normalissimi, risolvibili con l’assunzione di antidolorifici. Inoltre, se l’operazione è stata effettuata senza rimozione dell’epitelio, sono decisamente più lievi.

In ogni caso è bene seguire questi pochi consigli per il periodo post operatorio di cross linking corneale:

  • stare a riposo per un paio di giorni, a letto o comunque in un ambiente poco luminoso
  • evitare per qualche giorno di affaticare la vista con la lettura, la tv o il monitor del pc
  • non sfregarsi gli occhi, evitare il contatto con polvere e sporco
  • riposare una decina di ore per notte
  • se prescritto, usare un collirio anitibiotico per evitare infezioni

Infine, dopo la convalescenza del cross linking corneale, dovrete rispettare l’appuntamento trimestrale, semestrale e poi annuale con l’oculista, per monitorare l’andamento degli occhi operati.

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Domande Frequenti

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

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Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

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L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato il sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.