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Intervento laser astigmatismo: vantaggi, rischi, consigli

L’intervento laser per astigmatismo fa parte delle tecniche di chirurgia refrattiva, volte alla correzione del difetto visivo in modo duraturo.

Nei Centri Oculistici Quattroelle usiamo diverse tecniche per l’operazione laser dell’astigmatismo, a seconda della gravità del difetto visivo.

I nostri macchinari d’avanguardia ci consentono di eseguire trattamenti di LASIK, PRK e Femto LASIK tutti i con laser ad eccimeri. La procedura di intervento è molto simile, varia leggermente la modalità di rimozione dell’epitelio prima di intervenire con il laser sulla cornea o sul cristallino.

Tramite uno speciale strumento viene creato un leggero lembo circolare sulla superficie della cornea che poi viene temporaneamente spostato per poter correggere l’astigmatismo con il laser.

Quali sono i vantaggi dell’intervento laser per astigmatismo?

La correzione dell’astigmatismo tramite laser è una delle operazioni più apprezzate proprio per i suoi numerosi punti di forza.

In particolare i vantaggi dell’intervento laser per astigmatismo sono:

  • è indolore
  • non è richiesto ricovero, la procedura è ambulatoriale
  • dura pochi minuti
  • permette di recuperare molto rapidamente la qualità visiva, già dal giorno successivo
  • non necessita di punti di sutura
  • può correggere astigmatismo, miopia e ipermetropia assieme

I macchinari che usiamo nei nostri Centri Oculistici ci permettono di eseguire un intervento laser personalizzato, studiato a seconda dei difetti visivi del paziente.

A chi è adatta l’operazione laser per astigmatismo?

Non sempre è possibile correggere l’astigmatismo con il laser. Il paziente deve avere almeno 22 anni e il difetto visivo deve essere stabile da almeno un paio d’anni, altrimenti rischia di ripresentarsi anche dopo l’operazione.

Oltre i 60 anni è meglio accantonare l’intervento laser per astigmatismo: dopo quell’età è molto probabile che il cristallino si sia già opacizzato, per cui è meglio optare per la sua sostituzione.

Rischi e complicazioni di un intervento laser per astigmatismo

Fortunatamente, rischi e complicazioni dell’intervento laser per astigmatismo sono molto rari.

La diagnosi riduce a monte ogni tipo di rischio, perché delinea perfettamente l’entità e il genere di difetto visivo, permettendo di applicare al paziente una cura personalizzata.

L’inconveniente più comune è che l’astigmatismo si ripresenti a distanza di tempo dall’operazione, ma in quel caso è possibile intervenire nuovamente con il laser.

Le infezioni invece rappresentano il problema più grave, ma bastano pochi piccoli accorgimenti per prevenirle, come spiegato nel prossimo capitolo.

Consigli per la convalescenza dopo l’operazione al laser per astigmatismo

Le norme di post operazione al laser per astigmatismo da rispettare sono poche e semplici. Anzitutto è bene prendersi 4-5 giorni di riposo, così da poter curare in modo adeguato i propri occhi.

In secondo luogo occorre evitare assolutamente di sfregare l’occhio, cui vanno applicati colliri antibiotici, se prescritti dal medico, al fine di evitare il rischio di infezioni.

In genere ci si può rimettere alla guida già dopo questo breve periodo di degenza, che fornisce alla cornea il tempo per ripristinarsi.

Se andate spesso in piscina, o se avete intenzione di andare in vacanza al mare, dovrete aspettare prima un mese e portare con voi gli occhiali protettivi.

Infine è perfettamente normale avere la vista affaticata, specie durante la lettura, nei primi mesi trascorsi dall’intervento, per via della nuova messa a fuoco a cui si devono abituare gli occhi.

Se le condizioni del difetto visivo lo richiedono, in alternativa all’intervento laser è possibile eseguire un inserimento di lente IOL fachica o la sostituzione del cristallino con lente trifolcale.

Per informazioni o per prenotare una visita oculistica chiamate lo 028057388 o inviateci una email.

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Domande Frequenti

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato il sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.