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Congiuntivite e Occhio Rosso

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Come si cura la congiuntivite?

Ci sono spesso pazienti che cercano rimedi naturali per la congiuntivite ma il trattamento più efficace è quello che si effettua tramite collirio.
Di solito per la cura della congiuntivite si usano:

  • colliri cicloplegici tipo atropina (Ciclolux due-tre volte al giorno per tenere dilatata la pupilla),
  • antibiotici fluorochinolonici (Exocin, Oftacilox, da tre a sei volte),
  • antiinfiammatori non steroidei (Voltaren, Acular),
  • lacrime artificiali
  • una lente a contatto terapeutica (sottile, a basso contenuto idrico).

A volte antibiotici sistemici che inibiscono l’attività delle collagenasi (Bassadocompresse ogni 12 ore). E’ fondamentale il monitoraggio della situazione.

Collirio a base di siero autologo come cura della congiuntivite

Per una cura della congiuntivite più efficace dei normali colliri occorre guardare al rivoluzionario collirio a base di siero autologo.

Il centro oculistico Quattroelle di Milano e Nizza Monferrato è tra le poche cliniche private a offrire questo trattamento per la congiuntivite ai suoi pazienti.

Per informazioni o per prenotare una visita chiamate lo 028057388 o inviateci una email.

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Diagnosi per i vari tipi di congiuntivite

La diagnosi della congiuntivite è in genere clinica, fondata sulla semplice osservazione, su criteri di circostanza. Per esempio se i sintomi sono comparsi dopo una giornata in campagna, durante il periodo della pollinazione, oppure in seguito alla frequentazione di una scuola con casi noti di congiuntivite contagiosa.

Spesso si prescrive un collirio contenente un po’ di tutto (uno o più antibiotici-antiinfiammatori, decongestionanti vari) e si sta a guardare. Quest’approccio, tanto diffuso quanto empirico, si fonda essenzialmente sul fatto che la maggior parte delle congiuntiviti guarisce da sola.

Quando ciò non accade, tuttavia, le cose si complicano perché l’uso indiscriminato di antibiotici riduce le possibilità di isolare il germe responsabile con l’esame microbiologico del secreto congiuntivale e di testarne la sensibilità ai farmaci antimicrobici.

Il metodo più corretto consiste dunque nell’effettuare subito, prima d’ogni terapia, il tampone congiuntivale con coltura del secreto congiuntivale e antibiogramma. La cura più efficace è sempre quella mirata, impostata da una precisa diagnosi di causa.

Le congiuntiviti infettive

La forma virale della congiuntivite è molto contagiosa, tanto che spesso inizia da un solo occhio e poi coinvolge anche l’altro in pochi giorni. Può anche avere anche conseguenze permanenti se interessa la cornea.

Le congiuntiviti allergiche

La congiuntivite allergica più comune, e meno pericolosa, è di solito correlata al raffreddore da fieno (rinocongiuntivite allergica).

La forma più pericolosa, la cherato-congiuntivite primaverile, invece può coinvolgere anche la cornea e dare molti più problemi.Cause gravi di occhio rosso.

Le altre cause di occhio rosso più comuni

Le congiuntiviti vanno tenute ben distinte da altre cause di occhio rosso che non hanno la stessa tendenza ad autolimitarsi, per cui vanno riconosciute e trattate tempestivamente onde evitare serie conseguenze sulla capacità visiva.

Sono i corpi estranei, i traumi, le scleriti, le uveiti, le ulcere corneali, le infezioni erpetiche, le celluliti orbitarie. Si tratta in genere di presentazioni monolaterali, con segni non tipici della congiuntivite come il dolore e la fotofobia intensi, la diminuzione dei movimenti oculari, il malessere generale, l’esoftalmo, il calo visivo marcato.

Le scleriti

La forma superficiale di questa infiammazione è molto difficile da distinguere dalla congiuntivite. Causa spesso dolore oculare, anche attorno all’orbita, fotofobia e calo visivo.

Le cheratiti erpetiche

L’herpes simplex viene trasmesso con i fluidi corporei ed è in grado di rimanere dormiente nel DNA dei gangli nervosi, in uno stato di latenza destinato a riattivarsi non appena il sistema immunitario s’indebolisce (nel periodo mestruale, dopo esposizione a raggi ultravioletti, traumi, stress…).

Le ulcere corneali

Le causa più comuni dell’ulcera della cornea sono le lesioni traumatiche del rivestimento epiteliale (ad esempio l’abrasione da unghiata dei lattanti alla mamma). In genere i sintomi riguardano dolore acuto, fotofobia, lacrimazione intensa con sensazione di corpo estraneo.

Le celluliti orbitali

Una delle infezioni più rilevanti degli annessi oculari, quindi palpebre e tessuti molli dell’orbita e di tutta la parte attorno all’occhio.

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Che cos’è la congiuntivite?

La congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva, la causa più frequente di occhio rosso. Può manifestarsi in forma acuta o cronica ed è sostenuta da cause molteplici quali infezioni (gli stessi batteri e virus responsabili di raffreddori, mal di gola, gastroenteriti, otiti, ma anche funghi o parassiti), allergie, intossicazioni-irritazioni da agenti chimici e fisici di varia natura, anche apparentemente banale (lenti a contatto, cosmetici, farmaci, fumo, polveri, l’esposizione eccessiva al sole e ad altre radiazioni o a sostanze per uso professionale…).

La congiuntiva è una membrana mucosa, una sorta di pellicina trasparente che riveste la superficie interna delle palpebre in maniera ben aderente (chiamata congiuntiva tarsale, essendo il tarso la struttura di sostegno fibroso, lo scheletro delle palpebre) quindi si ripiega formando un cul di sacco (il fornice congiuntivale) per rivestire in maniera più lassa la parte bianca anteriore dell’occhio (congiuntiva bulbare). Le due porzioni congiuntivali scorrono l’una sull’altra, lubrificate dal liquido lacrimale durante i movimenti dell’occhio (figura 1).

Congiuntivite e occhio rosso: l'infiammazione della congiuntiva

Figura 1. Rappresentazione della congiuntiva, in azzurro. Dopo aver ricoperto il bianco dell’occhio dal confine con la cornea (1, 2), la congiuntiva si ribatte al fornice (3) per rivestire internamente la palpebra (4) sino al suo bordo (5)

I sintomi della congiuntivite

Tra sintomi della congiuntivite più comuni troviamo:

  • l’occhio rosso (Figura 2)
  • lacrimazione
  • bruciore
  • sensazione di corpo estraneo (“sabbia negli occhi”)
  • prurito
  • fotofobia
  • secrezione che appiccica le palpebre
  • gonfiore della congiuntiva stessa e delle palpebre.
Occhio rosso tra i primi sintomi della congiuntivite

Figura 2.

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Domande Frequenti

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.