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Le ulcere corneali

Cosa sono le ulcere corneali?

Per ulcera s’intende una qualsiasi perdita di sostanza. Nel caso delle ulcere corneali, il caso più comune consegue a lesioni traumatiche del rivestimento epiteliale (ad esempio l’abrasione da unghiata dei lattanti alla mamma).

Sintomi delle ulcere corneali

I tipici sintomi delle ulcere corneali sono:

  • dolore acuto, che si accentua ai movimenti dell’occhio
  • fotofobia
  • blefarospasmo
  • lacrimazione intensa con sensazione di corpo estraneo
  • visione annebbiata.

Alla lampada a fessura la colorazione delimita la regione ‘spelata’ (Figura 8), circondata da edema e infiltrati, espressione della reazione alla penetrazione di germi e corpi estranei. Una breve terapia protettiva (bendaggio, lente a contatto terapeutica) con lubrificanti e antibiotici locali di copertura risolve in genere la condizione senza esiti.

Tipi di ulcere corneali

Figura 8. Ulcere corneali inferiore (a) e centrale, più estesa (b) colorate con rosa bengala. Lieve perdita di trasparenza corneale (leucoma) periferica, senza interferenza con la capacità visiva (c)

In una situazione particolare, la sindrome delle erosioni epiteliali ricorrenti, il disturbo si ripete con insistenza, assai spesso di notte o all’apertura mattutina delle palpebre. La riparazione dell’epitelio è incompleta e basta il minimo traumatismo dell’apertura della palpebra per riaprire la ferita, in taluni casi a causa di una condizione predisponente (distrofia della membrana basale) che impedisce la corretta aderenza delle cellule al loro basamento.

Cura delle ulcere corneali

Quando la terapia conservativa (lubrificanti oculari, bendaggi notturni, lacrime artificiali…) è inefficace, la fotocheratectomia con laser ad eccimeri risolve la situazione per sempre. Grazie a questo intervento viene ripristinata anche una tenace aderenza dell’epitelio alla sua membrana basale, con la chance di poter correggere qualche difetto visivo concomitante (miopia, astigmatismo, ipermetropia) con la stessa procedura.

Quando l’erosione è profonda (causticazioni chimiche con acidi e alcali, ustioni, traumi con rami, corpi estranei, lenti a contatto….) la terapia è più urgente e complessa, e sovente la riparazione della perdita di sostanza avviene con fibrille connettivali che non hanno la trasparenza del tessuto corneale ma l’opacità delle cicatrici. Sono i cosiddetti leucomi corneali (Figura 8 c), esiti che disturbano in misura variabile la funzione visiva, a seconda di sede, dimensione e densità.

In una varietà di malattie poco note di origine immunologica, infine, come la cheratopatia neurotrofica e la cheratite stromale necrotizzante, anche conseguenza della cheratite erpetica, l’ulcera può approfondirsi con abbondante distruzione del tessuto, per arrivare anche a situazioni gravissime di perforazione corneale (Figura 9).

Ulcera centrale profonda

Figura 9. Ulcera centrale profonda (disciforme) con edema circostante

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Domande Frequenti

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato il sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).