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La cellulite orbitale

Cos’è la cellulite orbitale

La cellulite orbitale è un’infezione importante a carico degli annessi oculari, palpebre e tessuti molli dell’orbita e della regione attorno all’occhio (Figura 10a).

Sintomi della cellulite orbitale

I sintomi della cellulite orbitale in genere sono:

  • esoftalmo (occhio spinto in avanti o di lato)
  • difficoltà e dolore ai movimenti oculari
  • edema rosso delle palpebre
  • febbricola, mal di testa e malessere generale ingravescente sino alla prostrazione, sovente accompagnati a chemosi congiuntivale (Figura 10b)
  • calo visivo
  • visione doppia
  • aumento della pressione intraoculare
  • scolo nasale muco-purulento.
Edema rosso palpebre e chemosi congiuntivale

Figura 10. Edema rosso delle palpebre (a) e chemosi congiuntivale (b)

Cause delle celluliti orbitali

La cellulite orbitale consegue all’estensione per contiguità di infezioni dei seni paranasali (sinusite), del tratto alto dell’apparato respiratorio, delle vene facciali (flebiti), delle ossa (osteomieliti) dei denti o del sacco lacrimale (dacriocistite), da parte degli stessi batteri (streptococchi vari, Staphilococcus aureus, Haemophilus influenzae, Pseudomonas…) e funghi (nei pazienti immunocompromessi) comunemente responsabili di tali forme.

Più raramente arriva attraverso il sangue da organi distanti o consegue a traumi perforanti, anche chirurgici (decompressione dell’esoftalmo ipertiroideo, strabismo, blefaroplastica, distacco di retina, dacriocistorinostomia…).

Diagnosi

La diagnosi deve distinguere le forme anteriori o presettali (l’infezione si limita alle strutture anteriori al setto orbitario, sepimento fibroso di fascia connettivale interno alle palpebre) da quelle posteriori, da ritenere vere e proprie emergenze mediche.

Queste ultime sono da ospedalizzare con urgenza per instaurare adeguata terapia antibiotica endovenosa, tempestiva, mirata e aggressiva, onde evitare complicanze anche gravissime, come la cecità e la meningite.

I segni distintivi sono l’esoftalmo (occhio in fuori), le limitazioni ai movimenti oculari e il calo visivo, che di norma sono assenti nelle forme presettali. L’ecografia e soprattutto le indagini tomografiche (TAC o risonanza magnetica del massiccio facciale e dell’orbita) sono dirimenti.

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Domande Frequenti

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato il sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).