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Intervento laser per ipermetropia: vantaggi e consigli

Le tecniche usate per la correzione dell’ipermetropia sono praticamente le stesse impiegate per l’astigmatismo e la miopia.

In un intervento laser per ipermetropia vengono quindi usate la LASIK, la PRK e le tecniche con l’applicazione del femto laser.

I vantaggi di una operazione laser per ipermetropia

L’operazione laser dell’ipermetropia ha vantaggi notevoli per il paziente:

  • è indolore
  • dura pochi minuti
  • permette il recupero rapido della qualità visiva
  • si può tornare al lavoro dopo pochi giorni
  • permette di correggere contemporaneamente anche altri difetti visivi

L’ultimo punto è possibile grazie all’uso delle tecnologie laser più recenti. Nei Centri Oculistici Quattroelle vengono impiegati macchinari d’avanguardia che sono in grado di garantire un intervento laser personalizzato a seconda del paziente e delle sue necessità.

A chi è adatto l’intervento laser per ipermetropia

Come per l’astigmatismo, anche per l’intervento laser per ipermetropia occorre che il paziente abbia almeno 20 anni e soprattutto è necessario che l’ipermetropia sia stabile da almeno un paio d’anni. In caso contrario si rischia di ottenere una correzione solo parziale del difetto visivo, che non tarderà a manifestarsi di nuovo in futuro.

Oltre i 45 anni infine si possono considerare altre alternative all’operazione laser per ipermetropia, come la sostituzione del cristallino o l’aggiunta di lenti intraoculari. Una volta passati i 60 anni di età conviene lasciar perdere l’intervento laser per ipermetropia e operare la sostituzione del cristallino tramite lenti IOL Fachiche.
Un’alternativa che risolverà comunque il problema in modo definitivo e vi libererà dagli occhiali.

Rischi dell’operazione laser per ipermetropia

L’operazione laser per ipermetropia non comporta particolari rischi per il paziente. L’unico inconveniente che può verificarsi è la parziale correzione dell’ipermetropia, che poi si ripresenterà dopo poco tempo.

Un altro rischio concreto riguarda la fase post operatoria e la possibilità di contrarre infezioni; eventualità che può essere facilmente scongiurata tramite l’applicazione di norme igieniche basilari, come spiegato di seguito.

La convalescenza dopo l’intervento laser per ipermetropia

Subito dopo l’intervento laser per ipermetropia potreste avvertire un lieve bruciore e un po’ di mal di testa dovuto all’ipersensibilità alla luce.

Dopo un breve periodo di convalescenza di 4-5 giorni recupererete completamente tutte le funzioni visive, sarete in grado di guidare e di svolgere normalmente ogni attività quotidiana.

Durante la lettura, in una fase iniziale, noterete qualche piccolo fastidio che sparirà dopo alcuni mesi. Si tratta di una sensazione normalissima, dovuta al fatto che gli occhi devono abituarsi alla nuova messa a fuoco.

Per una convalescenza serena dopo l’intervento laser per ipermetropia vi basterà seguire le norme igieniche di base, ossia evitare di strofinarvi gli occhi, specie con mani poco pulite. Potrebbero anche essere prescritti colliri antibiotici per impedire eventuali infezioni.

Per informazioni o per prenotare una visita chiamate lo 028057388 o inviateci una email.

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Domande Frequenti

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]