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Le cheratiti erpetiche

Cosa sono le cheratiti erpetiche?

L’herpes simplex (HSV) è il virus che più comunemente rompe le scatole agli esseri umani. Si trasmette con i fluidi corporei, di solito la saliva, e colpisce la pelle e le mucose, infettando di solito i bambini tra i 6 mesi e i 5 anni con il tipico rash di piccole vescicole chiare che poi si trasformano in crosticine (la “febbre” del labbro o attorno al naso).

Dopo la risoluzione del quadro, il virus rimane dormiente nel DNA dei gangli nervosi, in uno stato di latenza destinato a riattivarsi non appena il sistema immunitario s’indebolisce (nel periodo mestruale, dopo esposizione a raggi ultravioletti, traumi, stress…).

Sintomi delle cheratiti erpetiche

I tipici sintomi delle cheratiti erpetiche sono:

  • occhio rosso conseguente all’infiammazione della cornea
  • irritazione oculare
  • fotofobia
  • lacrimazione
  • calo visivo più o meno intenso, a seconda della sede e dell’estensione della lesione.

Nelle infezioni primarie, si osservano le tipiche vescicole cutanee attorno alle palpebre e una congiuntivite follicolare, entrambe assenti nelle forme ricorrenti secondarie, le più comuni. La lesione classica, visibile alla lampada a fessura, inizia come una generica cheratite puntata, quindi si realizza l’ulcera corneale dendritica, una specie d’alberello colorato con fluoresceina o rosa bengala (figura 7).

Tipi di cheratite erpetica

Figura 7. Aspetto ad alberello (dendritico) tipico della cheratite erpetica (a, b); interessamento degli strati profondi corneali (cheratouveite) con neovacolarizzazione (c)

Il sintomo patognomonico è la ridotta sensibilità corneale da danno alle terminazioni nervose – il soggetto non si accorge che l’oculista gli tocca la cornea, normalmente sensibilissima, con un batuffolo di cotone.

Cura delle cheratiti erpetiche

L’intensa replicazione del virus va combattuta con tempestività, per evitare la penetrazione e l’interessamento dei tessuti profondi, potenzialmente in grado di provocare danni irreparabili (Figura 7c). Si ricorre agli antivirali sia topici (in pomata) che sistemici (in compresse), evitando assolutamente i cortisonici nelle fasi precoci.

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Domande Frequenti

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

Quanto dura l’effetto delle gocce per cicloplegia (dilatazione pupilla)?

L’effetto delle gocce ha una durata diversa a seconda del collirio impiegato, della reattività individuale, dell’età e del difetto visivo (da un minimo di 3-4 ore, ad un massimo, in rari casi, di 24-48 ore).

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato il sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

Come scegliere lo specialista?

Nella sessione “equipe medica” trova l’elenco dei nostri oculisti, con il proprio campo di competenza specifica. In ogni caso, una prima visita oculistica generica può essere effettuata da uno qualsiasi dei nostri specialisti; consideri quindi anche la disponibilità, i giorni ed orari di visita a lei più congeniali.

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]