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Dermatiti Palpebrali

Cosa sono le dermatiti palpebrali?

Quando s’infiamma la pelle palpebrale (eczema o dermatite) (Figura 1), non è semplice determinarne la causa, specie quando l’arrossamento è improvviso con prurito, raggrinzimento e desquamazione della pelle palpebrale.

Sei un soggetto che soffre dei seguenti disturbi?

  • allergie
  • rino congiuntiviti (febbre da fieno)
  • asma
  • intolleranze alimentari di varia entità

In tal caso la dermatite palpebrale è dovuta probabilmente a un’allergia. Bisogna quindi trovare il fattore scatenante della reazione allergica.

Fai spesso uso di prodotti cosmetici?
Attenzione a ciò che contengono profumi, shampoo e saponi, ma anche prodotti per il trucco, smalti, resine ecc. Per esempio il nickel contenuto in mascara, ombretti, eyeliner e matite può causare spesso l’arrossamento delle palpebre e quindi la dermatite palpebrale.

Ci sono inoltre gli agenti ambientali che scatenano reazioni allergiche:

  • pollini
  • acari delle polveri domestiche
  • peli e forfore degli animali

Persino alcuni tipi di conservanti contenuti nei liquidi delle lenti a contatto potrebbero causare l’arrossamento di occhi e pelle delle palpebre.

Dermatite palpebrale: edema e arrossamento

Figura 1. Edema e arrossamento nell’eczema (dermatite) palpebrale (a). Le pieghe palpebrali ad occhi aperti (frecce rosse) trattengono l’umidità (b).

COME SI CURANO LE DERMATITI PALPEBRALI IN CASO DI ALLERGIA?

Di solito si prescrive la rimozione del contatto con l’allergene incriminato e una terapia cortisonica, sia topica (il cortisone viene applicato su pelle o mucose) che sistemica (la soluzione cortisonica viene iniettata).

Cosa fare in caso di più allergeni o sensibilità chimica multipla

A volte può capitare che l’allergia sia multifattoriale, coinvolge cioè antigeni non identificati dai test, e la reazione allergica tende a ripresentarsi dopo la sospensione delle cure.

In questo caso siamo di fronte a patologie che possono avere sintomi simili a quelli delle allergie. Vengono definite “irritative”, “sindrome immunotossica infiammatoria” o “sensibilità chimica multipla”, caratterizzate sempre dal contatto con le sostanze citate, cui si aggiungono:

  • profumatori per ambienti
  • detersivi
  • materiali per uso professionale (ad esempio per edilizia)
  • insetticidi
  • telefonini
  • impianti Wi-Fi

Questi elementi però non vengono rilevati dai patch test per le allergie.

Qui il cortisone funziona poco e male e i sintomi scompaiono soltanto con l’allontanamento della sostanza scatenante, la cui individuazione è difficilissima, poiché la diagnosi procede empiricamente, per tentativi.

Quali sono i rimedi per le dermatiti palpebrali?

Leggi anche i nostri consigli per queste patologie: 5 rimedi per le dermatiti palpebrali.

Soffri di infiammazioni oculari?

Consulta anche la pagina Congiuntivite e Occhio rosso.

Scopri anche i sintomi e le cause delle varie dermatiti palpebrali:

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Domande Frequenti

Quali sono le differenze tra il centro di Milano e quello di Nizza Monferrato?

I nostri Centri dispongono egualmente di strumentazione all’avanguardia. L’ambulatorio di Milano è attivo dal lunedì al venerdì; quello di Nizza Monferrato il sabato. La chirurgia viene effettuata unicamente nella sede di Milano.

Viene controllato il fondo dell’occhio?

Si, il fondo dell’occhio viene sempre controllato perché alcuni problemi retinici sono asintomatici (assottigliamento o fori della retina) e diagnosticabili solo dal medico oculista attraverso l’esplorazione del fundus.

È importante togliere le lenti a contatto prima della visita?

L’azione delle lenti a contatto può alterare la forma della cornea, variandone i parametri e di conseguenza la refrazione del paziente, in maniera più o meno incisiva a seconda del tipo di lenti (morbide, rigide o semirigide).  In base alla motivazione per cui viene richiesta la visita oculistica viene indicato la sospensione di circa 2-3 […]

Posso guidare dopo la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla crea disagi come fotofobia e difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti sia da lontano che da vicino. Pertanto si consiglia di evitare la guida dopo la visita.

A che età è utile fare la prima visita ai bambini?

L’età giusta è tra i 3 e i 4 anni. Oggi abbiamo a disposizione strumenti in grado di rilevare difetti di refrazione in modo oggettivo, anche prima dell’età scolare, quando il bimbo sarà in grado di collaborare e dare risposte soggettive utili a identificare la giusta refrazione. Se i genitori, o i famigliari stretti del […]

Può essere pericoloso utilizzare le gocce per la dilatazione della pupilla in caso di gravidanza o allattamento?

In generale i colliri che si utilizzano per dilatare la pupilla sono topici, ma potrebbero entrare in circolo e raggiungere anche il feto. Di solito dopo la 20 esima settimana di gestazione non ci sono rischi per il feto, ma ogni singolo caso viene sempre valutato dall’oculista prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio o […]

In cosa consiste la visita oculistica e quanto dura?

La visita prevede una fase preliminare in cui personale specializzato (ortottisti, optometristi) raccoglie dati e informazioni con strumenti dedicati, utili al medico oculista per la valutazione conclusiva. La tempistica della visita completa non è assolutamente programmabile in maniera standardizzata e può durare anche un paio d’ore, soprattutto per valutazioni chirurgiche, ove a seconda della patologia, […]

È sempre necessaria la dilatazione della pupilla durante la visita?

La dilatazione farmacologica della pupilla serve per controllare in maniera più accurata la parte periferica della retina dell’occhio. Da tenere presente che un esame del fondo dell’occhio senza dilatazione è sempre considerato parziale e non completo. Ad oggi esistono apparecchiature (OPTOS) in grado di fotografare il fondo dell’occhio in maniera accurata e senza dilatare farmacologicamente […]

Viene sempre misurata la pressione dell’occhio durante la visita?

La pressione intraoculare viene misurata a tutti i pazienti sottoposti a visita oculistica, mediante il tonometro a soffio o il tonometro ad applanazione. (Quest’ultimo utilizzato in pazienti con predisposizione o affetti da glaucoma o in fase di terapie cortisoniche locali).

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